La città di Camerino si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi e identitari: la XLV edizione della Corsa alla Spada e Palio, in programma dal 13 al 24 maggio 2026. Un evento che intreccia storia, tradizione, cultura e partecipazione, trasformando la città e il centro storico in un autentico palcoscenico rinascimentale.

Ad aprire ufficialmente la presentazione dell’edizione 2026 oggi pomeriggio nella Sala consiliare del Comune di Camerino è stata la Presidente dell’Associazione Corsa alla Spada e Palio, Donatella Pazzelli, che ha dichiarato: “La Corsa alla Spada e Palio rappresenta il cuore pulsante della nostra comunità. Ogni anno a maggio, da quel lontano 1982, rinnoviamo un impegno collettivo che unisce generazioni diverse nel segno della storia e dell’appartenenza. La Corsa alla Spada non è soltanto una rievocazione, ma un simbolo di resistenza e di speranza, è il frutto del lavoro di squadra, della passione dei tanti volontari e del sostegno di tutte le istituzioni e delle associazioni. Davvero tutti insieme per realizzare dodici giorni di eventi da vivere appieno”.

Alla presentazione sono intervenuti il Sindaco di Camerino, Roberto Lucarelli. “Questa quarantacinquesima edizione – ha detto il Sindaco – sarà sicuramente un altro successo che, grazie al lavoro della presidente Donatella Pazzelli, di tutto il direttivo e di tutti coloro che spenderanno anche un solo momento per quella che è la manifestazione più coinvolgente, andrà nuovamente a valorizzare la città e il territorio, lasciando un segno nella lunga storia della nostra rievocazione”.

Parole di apprezzamento nei confronti degli organizzatori e della manifestazione sono state espresse anche dal Rettore UNICAM, Graziano Leoni e dal Presidente del Consiglio comunale di Camerino, Cesare Pierdominici.

Il Presidente del Consiglio Regionale-Assemblea legislativa delle Marche, Gianluca Pasqui, impossibilitato a partecipare, ha espresso il suo pensiero attraverso una lettera inviata alla Presidente: “La Corsa alla Spada è molto più di una rievocazione storica: è una festa che appartiene a tutta la città, capace di coinvolgere ogni generazione, ogni famiglia, ogni angolo del territorio. È l’espressione autentica di una comunità che si riconosce nelle proprie radici, che le custodisce e le rinnova anno dopo anno con passione e orgoglio”.

Sono giunti anche i saluti dell’Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, Mons. Francesco Massara, del Presidente della Provincia di Macerata, Alessandro Gentilucci e delparroco di San Venanzio, Don Marco Gentilucci.

Un sentito ringraziamento è stato rivolto ai capi terziero e vicepresidenti Paolo Paternesi (Sossanta), Marco Gagliardi (Di Mezzo) e Stefano Re (Muralto), nonché all’intero Consiglio Direttivo.

L’Associazione ha espresso inoltre profonda gratitudine agli enti sostenitori – tra cui il Comune di Camerino, la Regione Marche, la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata e l’Unione Montana Marca di Camerino – e a tutte le istituzioni che hanno concesso il patrocinio, dal Ministero della Cultura all’Università degli Studi di Camerino, dall’Assemblea legislativa delle Marche alla Provincia e all’Arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche che ha messo a disposizione dell’organizzazione i bellissimi spazi del Palazzo Arcivescovile e del Museo diocesano Giacomo Boccanera.

Ampio e fondamentale è stato il contributo del tessuto associativo locale, delle realtà culturali, sportive e di volontariato, insieme agli sponsor, dalle grandi imprese edili e alle attività commerciali e artigiane che continuano a sostenere concretamente la manifestazione. Un ringraziamento particolare è andato anche alle commissioni, ai gruppi storici, ai volontari, alle forze dell’ordine e a tutti coloro che, con dedizione, rendono possibile ogni edizione.